Attacchi di panico, ansia, pensieri che non si fermano?

Dott. Alessio Morgan
Iscritto all'albo degli Psicologi del Lazio n° 25073
CHI TI ACCOMPAGNA IN QUESTO PERCORSO
Sono il dott. Alessio Morgan, Psicologo e Psicoterapeuta, specializzato presso il Centro di Terapia Breve Strategica diretto dal Prof. Giorgio Nardone, e Terapeuta EMDR.
Non lavoro analizzando il passato all’infinito. Lavoro su ciò che mantiene il problema nel presente, attraverso strategie mirate e concrete, con l’obiettivo di restituire alla persona libertà di scelta e benessere.
Ho visto troppe persone convivere per anni con una difficoltà fino a convincersi che fosse ormai parte di loro. Molto spesso, invece, dietro la sofferenza ci sono meccanismi precisi che possono essere interrotti.
Ed è proprio lì che avviene il cambiamento: quando ciò che sembrava inevitabile smette di esserlo e la persona torna a sentirsi libera.
- Specializzazione presso il Centro di Terapia Breve Strategica — Prof. Giorgio Nardone
- Terapeuta EMDR per l'elaborazione di eventi traumatici e stressanti
- Studio a Roma, sessioni disponibili anche online
DICONO DI ME
Più di 8000 persone hanno già scelto questo percorso
86%
dei pazienti raggiunge una risoluzione soddisfacente entro 10 sedute.
95%
la percentuale sale nei disturbi fobico-ossessivi
3 mesi
per miglioramenti significativi, anche su disturbi che persistono da anni
★ ★ ★ ★ ★ 700+ recensioni verificate su Google, MioDottore, Topdoctors e Guidapsicologi
IL METODO
Un metodo, tempi brevi
La Terapia Breve Strategica, nata dagli studi di Paul Watzlawick e sviluppata da Giorgio Nardone, non si concentra su cosa ha causato il problema, ma su come si mantiene oggi.
Se vuoi vedere, impara ad agire
L'obiettivo del percorso è concreto e condiviso fin dal primo colloquio: da quel momento si lavora insieme per smontare i meccanismi che tengono in piedi il problema.
Richiedi il tuo primo colloquio
DI COSA MI OCCUPO
Le aree in cui posso aiutarti
Ogni percorso è mirato al problema specifico.
Attacchi di panico
Attacchi improvvisi di paura intensa, spesso accompagnati dalla sensazione di stare per svenire, morire o perdere il controllo. Il percorso interviene anche sulla paura della paura e sui tentativi messi in atto per evitarla o controllarla, che spesso finiscono per alimentarla.
Fobie e paure specifiche
Quando una paura specifica porta a evitare situazioni, organizzare la propria vita intorno ad esse o affrontarle con forte ansia. Il percorso mira a interrompere progressivamente evitamenti e strategie di controllo che mantengono la paura.
Ansia sociale e da prestazione
La paura di essere giudicati, sbagliare o non essere all’altezza può condizionare relazioni, lavoro e situazioni sociali. Lavoriamo sui meccanismi che trasformano il tentativo di controllare la propria prestazione in maggiore insicurezza e ansia.
Disturbo d’ansia generalizzato
Quando la mente passa continuamente da una preoccupazione all’altra (salute, lavoro, famiglia, futuro, etc…), diventa difficile smettere di pensare e rilassarsi. Il percorso interviene sui meccanismi che mantengono il rimuginio e la necessità di anticipare continuamente ciò che potrebbe accadere.
Dubbio patologico e ossessioni
Quando ogni risposta produce una nuova domanda e la ricerca della certezza diventa impossibile da soddisfare. Il percorso interviene sul circolo di dubbi, controlli e rassicurazioni che finisce per alimentare ulteriormente il problema.
Ipocondria e ansia per la salute
Sensazioni corporee e piccoli sintomi possono diventare fonte di allarme continuo. Controllarsi, cercare informazioni o rassicurazioni può tranquillizzare momentaneamente, ma finire per aumentare nel tempo l’attenzione e la paura verso il proprio corpo.
Disturbi alimentari
Quando il rapporto con il cibo, il peso o il corpo diventa fonte di sofferenza e comportamenti difficili da interrompere. Il percorso viene costruito sul funzionamento specifico del problema e sui meccanismi che contribuiscono a mantenerlo.
Depressione
Quando diminuiscono progressivamente energia, interesse e motivazione e anche le attività quotidiane diventano difficili. Il percorso mira a intervenire sui meccanismi che mantengono il blocco e a favorire una graduale ripresa della propria vita.
Problemi di coppia
Conflitti ripetuti, incomprensioni o dinamiche che sembrano ripresentarsi sempre nello stesso modo possono logorare la relazione. Il percorso aiuta a individuare e modificare le modalità relazionali che mantengono il problema.
Dipendenze affettive
Quando una relazione provoca sofferenza ma allontanarsi sembra impossibile. Il percorso interviene sui meccanismi che mantengono la dipendenza e sulla paura che porta a rimanere legati anche quando la relazione è diventata fonte di malessere.
Problemi sessuali
Le difficoltà sessuali possono essere alimentate proprio dal tentativo di controllare la propria risposta durante l’intimità. Il percorso interviene sul circolo tra paura, controllo e prestazione che può mantenere il problema.
Lutto
La perdita di una persona importante può lasciare un dolore che rimane intenso o torna anche a distanza di tempo. Il percorso aiuta ad affrontare ciò che impedisce di adattarsi alla perdita e riprendere progressivamente la propria vita.
EMDR
L’EMDR è un approccio psicoterapeutico utilizzato in particolare nell’elaborazione di esperienze traumatiche o fortemente stressanti che continuano a produrre sofferenza nel presente.
DOMANDE FREQUENTI
Quello che vorresti sapere prima di scrivere
Quante sedute servono di solito?
Dipende dal problema, ma la maggior parte dei percorsi porta miglioramenti significativi entro le prime 10 sedute, spesso entro i primi 3 mesi.
Ogni quanto sono le sedute?
Di regola le sedute hanno cadenza quindicinale: il cambiamento si consolida tra un incontro e l'altro, mettendo in pratica quanto concordato. All'inizio del percorso possono essere più ravvicinate, in base alla situazione.
Il percorso funziona anche online?
Sì, le sessioni online hanno la stessa struttura ed efficacia di quelle in studio, e permettono di seguire il percorso anche da fuori Roma.
Cosa succede nel primo colloquio?
Si parte dalla tua situazione specifica per capire come il problema funziona oggi, e si definisce insieme un primo obiettivo concreto da raggiungere.
È normale sentirsi in imbarazzo a chiedere aiuto?
Sì, ed è una delle ragioni per cui molte persone rimandano. Chiedere aiuto è il primo passo verso se stessi, non un'ammissione di debolezza.
FAI IL PRIMO PASSO
Il primo passo è scrivere, il resto lo costruiamo insieme.
Compila il form: ti risponderò personalmente per fissare il primo colloquio.