Studio specializzato nella Terapia per le Fobie e gli Attacchi di Panico

Una terapia breve ma strategica che ti restituirà l’equilibrio perduto eliminando il disturbo o il comportamento che ti crea disagio.

dott. Alessio Morgan

Psicologo

Alessio Morgan Psicologo

Sono Alessio Morgan, Psicologo, specializzato in Psicologia Clinica ad Orientamento Breve Strategico e Terapeuta EMDR.

In base alla mia esperienza ho osservato che, molto spesso, quelle situazioni di disagio psicologico che rendono difficile la normale vita quotidiana non derivano da una reale patologia ma sono causate da un comportamento disfunzionale, sbagliato, che si è radicato nel tempo e ha continuato ad alimentarle.

Per ritrovare questo equilibrio perduto accompagno molte persone in un percorso di terapia che, per definizione, è breve e strategica: non deve essere necessariamente lunga per risultare efficace, e attraverso l’utilizzo di stratagemmi anche paradossali o illogici porta ad eliminare quei comportamenti che causano il disagio.

Prenota una visita

Attacchi di panico

Molte terapie cercano di risolvere il panico partendo dalla comprensione delle sue cause. Ma, utilizzando una famosa frase di Paul Watzlawick: “il guardarsi dentro rende ciechi”, e a volte procedere con questa strategia porta addirittura a peggiorare le cose.

Nella mia esperienza di studi e professionale ho capito che in questa situazione la mente si comporta in modo apparentemente illogico. Non possiamo comunicare in maniera logica con chi ha provato il panico dicendogli semplicemente di non avere paura: egli continuerà ad averla.
È come cercare di scacciare un pensiero negativo: più cerchiamo di farlo, più questo arriverà.

Il mio obiettivo invece è quello di portare la mente a “saturazione“ attraverso tecniche terapeutiche paradossali e compiti apparentemente illogici.
Ciò è espresso sinteticamente e molto efficacemente da una frase del mio maestro Giorgio Nardone: “Solcare il mare all’insaputa del cielo”.

Gli attacchi di panico, o crisi di panico, sono degli improvvisi episodi di intensa paura, malessere ed ansia, con un rapido crescendo.
Queste sensazioni, già di per sè estremamente sgradevoli, sono accompagnate da sintomi cognitivi (paura di morire, di impazzire, di perdere il controllo, sensazioni di irrealtà, di estraneità, di distacco da sé). A questi possono aggiungersi dei sintomi fisici (dolore al petto, vertigini, svenimento, sensazione di soffocamento, vampate o brividi, nausea, dolori addominali, intorpidimento, sensazioni di formicolio, palpitazioni, aumento della frequenza cardiaca, sensazione di respiro corto o di soffocamento, sudorazione, tremori o scosse).

Uno dei problemi più gravi (forse il più grave che si presenta in questi casi) è che gli attacchi di panico prendono il controllo della persona che li subisce, e questi mette in atto una serie di tentate soluzioni per cercare di non riprovare più quelle devastanti sensazioni.
Chi ne è affetto prova una paura di un nuovo episodio, che possiamo definire la “paura della paura” che inevitabilmente attiva la paura.

Più scappiamo più l’attacco sarà violento e dominante.

Probabilmente, se stai leggendo queste righe, hai sofferto o soffri di attacchi di panico.
In primo luogo ci tengo a fornirti un argomento di consolazione: per quanto terribile sia l’attacco, nessuno mai è morto per questo.
Molto probabilmente avrai messo in atto una serie di tentativi che inevitabilmente hanno peggiorato la situazione, tentativi che noi definiamo disfunzionali. Uno dei più comuni consiste nel parlare del problema con persone di tua fiducia. È naturale che tu cerchi di sfogarti, ma in realtà più ne parli e più ti carichi; più parli delle ansie e delle paure, più le percepirai grandi e minacciose. Un altro tipo di tentativo disfunzionale consiste nell’evitare tutta una serie di situazioni per paura che possano scatenare nuovi attacchi. Ma più cercherai di evitare queste situazioni più preparerai la strada per il prossimo episodio.

Più ti fai aiutare, più confermi a te stesso di non essere in grado di farcela da solo e dimostri all’altro che senza di lui non ne sei capace, cosa che va ad influenzare la tua autostima; chiedere aiuto è una dimostrazione di maturità, ma farlo sempre ti indebolisce, ti conferma che tu non sei all’altezza.
Ma non è vero che non sei all’altezza.

 

EMDR

L’EMDR (Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è una terapia utilizzata per trattare disturbi legati a esperienze traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo.
Un evento traumatico vissuto viene immagazzinato in memoria insieme alle emozioni, percezioni, cognizioni e sensazioni fisiche disturbanti che hanno caratterizzato quel momento. Tutte queste informazioni restano “congelate” e, non potendo essere elaborate, continuano a provocare disagio nel soggetto.

L’EMDR, utilizzando i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra ripristina il naturale processo di elaborazione delle informazioni presenti in memoria e la creazione di nuove connessioni più funzionali.
L’EMDR fa sì che i ricordi disturbanti legati all’evento traumatico perdano la loro carica emotiva negativa. L’immagine cambia nei contenuti e nel modo in cui si presenta, i pensieri angosciosi in genere si attutiscono o spariscono e le sensazioni fisiche si riducono di intensità. Una volta avvenuto ciò, il paziente può vedere l’evento disturbante da una nuova prospettiva. Il cambiamento è molto rapido, indipendentemente dagli anni che sono passati dall’evento.

Dopo un trattamento con EMDR il paziente non presenta più la sintomatologia tipica del disturbo post-traumatico da stress; il ricordo dell’ esperienza traumatica fa parte del passato e quindi questa viene vissuta in modo distaccato, non più disturbante.

L’efficacia dell‘EMDR è stata dimostrata in tutti i tipi di trauma, sia per il Disturbo Post Traumatico da Stress che per i traumi di minore entità.  Tra l’84% e il 90% dei pazienti non mostravano più i sintomi di un Disturbo da Stress Post-traumatico dopo sole 3 sessioni di EMDR da 90 minuti ciascuna.

Altre patologie trattate

FobieAnsiaDisturbo ossessivo-compulsivoIpocondriaDepressione

Disturbi alimentariDubbio patologicoAgorafobia

Paura di volareDisturbo da stress post-traumaticoPaura di guidare

Fobie

Una fobia è la paura per una particolare situazione o oggetto, in misura sproporzionata rispetto al rischio o al pericolo reali. La situazione o l’oggetto di solito sono evitati quando possibile, ma se l’esposizione si verifica, si sviluppa immediatamente ansia che può intensificarsi fino a raggiungere il livello di un attacco di panico.
I soggetti con fobie tipicamente riconoscono che il loro timore è irragionevole ed eccessivo.

Alcune delle più frequenti fobie sono la paura degli animali (zoofobia), delle altezze (acrofobia) e dei temporali (astrafobia o brontofobia), la paura del sangue (emofobia), delle iniezioni, degli aghi o di altri oggetti appuntiti (tripanofobia o belonefobia), o delle ferite (traumatofobia). I soggetti con la fobia del sangue, degli aghi o delle ferite, a differenza di quelli con altre fobie o disturbi d’ansia, possono svenire davvero, poiché un riflesso vasovagale eccessivo produce bradicardia e ipotensione ortostatica.

Alcune fobie causano disturbi lievi, come quando gli abitanti delle città hanno paura dei serpenti, ma in altri casi la paura, l’ansia, e l’elusione causano disagio marcato o compromettono significativamente il funzionamento sociale o lavorativo, come quando le persone che devono lavorare su un piano superiore di un grattacielo hanno paura di ambienti chiusi (claustrofobia), quali gli ascensori.

Ansia

Il disturbo d’ansia generalizzata è caratterizzato da ansia e preoccupazione eccessive per un certo numero di attività o eventi. Gli oggetti della preoccupazione sono diversi e spesso cambiano nel tempo.
Le preoccupazioni più comuni riguardano le responsabilità lavorative e familiari, il denaro, la salute, la sicurezza e le faccende domestiche. L’ansia è accompagnata da sintomi come irrequietezza, sentimento di pericolo, facilità di affaticamento, difficoltà di concentrazione, irritabilità, tensione muscolare e disturbi del sonno.

Il decorso dell’ansia è in genere fluttuante e cronico, con peggioramenti nel corso di situazioni stressanti.
La maggior parte delle persone affette da disturbo d’ansia soffre anche di altri disturbi, tra cui la depressione grave, la fobia specifica, la fobia sociale e il disturbo di panico.

Disturbo ossessivo-compulsivo

Il disturbo ossessivo-compulsivo è caratterizzato da ossessioni, ossia pensieri o immagini spiacevoli, ricorrenti, persistenti, non voluti, intrusivi, incalzanti e da compulsioni, cioè comportamenti ripetitivi o azioni mentali che i pazienti si sentono spinti a compiere per cercare di diminuire l’ansia che provocano tali ossessioni.
Il tema dominante dei pensieri ossessivi può essere un danno, un rischio per sé o per gli altri, un pericolo, una contaminazione, un dubbio, una perdita o un’aggressione. Per esempio, i pazienti possono essere ossessionati dall’idea di essere contaminati da sporcizia o germi a meno che non si lavino le mani continuamente.

Le compulsioni (spesso chiamate rituali) sono comportamenti eccessivi, ripetitivi, intenzionali che i soggetti affetti sentono di dover fare per prevenire o ridurre l’ansia causata dai loro pensieri ossessivi o per neutralizzare le loro ossessioni.
Alcuni esempi sono: il lavaggio (delle mani, doccia), il controllo (ad es., che la stufa sia spenta, che le porte siano chiuse), il conteggio (ad es., ripetendo un comportamento un certo numero di volte), l’ordinazione (ad es., delle stoviglie in uno schema specifico).

La maggior parte dei rituali è osservabile, ma alcuni rituali mentali, come il conteggio ripetuto silenzioso o le frasi biascicate, non lo sono.
In genere, i rituali compulsivi devono essere eseguiti in modo preciso in base a regole rigide. I rituali possono o meno essere collegati realisticamente all’evento temuto.
In tutti i casi, le ossessioni e le compulsioni per essere ritenute tali devono richiedere tempo o causare disagio significativo o danneggiare chi ne è affetto; nei casi estremi, ossessioni e compulsioni possono essere invalidanti.

La maggior parte delle persone con disturbo ossessivocompulsivo riconosce in una certa misura che le credenze alla base delle loro ossessioni non sono realistiche; tuttavia, a volte, esse sono convinte che le credenze siano vere e che le loro compulsioni siano ragionevoli.
I soggetti affetti da questo disturbo spesso tentano di nascondere le loro ossessioni e i loro rituali, ma le loro relazioni possono essere interrotte e le loro prestazioni a scuola o sul lavoro possono subire un calo.
Molte persone con disturbo ossessivo-compulsivo presentano coesistenti disturbi psicologici, tra cui disturbi d’ansia e disturbi depressivi.

Ipocondria

Le persone affette da ipocondria sono così preoccupate dall’idea di essere malate o di potersi ammalare che la loro ansia ne danneggia i rapporti sociali e lavorativi e causa loro disagio significativo. Questi soggetti possono avere sintomi fisici o meno, ma se li hanno, la loro preoccupazione è più concentrata sulle possibili implicazioni dei sintomi rispetto ai sintomi stessi.

Gli ipocondriaci si allarmano facilmente a causa di nuove sensazioni fisiche. Alcuni si esaminano più volte (p. es., guardandosi la gola in uno specchio, controllandosi la pelle per eventuali lesioni). Vi sono soggetti che ricorrono spesso alle attenzioni mediche (tipo in cerca di assistenza); altri invece lo fanno raramente (tipo che evita le cure).
Il decorso è spesso cronico, fluttuante, ma in alcuni casi è stabile. I soggetti ipocondriaci sono preoccupati per almeno 6 mesi all’anno, anche se la malattia specifica temuta può cambiare durante quel periodo di tempo.

Depressione

La depressione è caratterizzata da tristezza grave o persistente e da diminuzione d’interesse per le attività abituali, tanto da interferire con il loro normale svolgimento.
L’aspetto delle persone depresse può mostrare grande infelicità, con fronte corrugata, angoli della bocca rivolti in basso, postura abbattuta, ridotto contatto visivo, assenza di mimica, pochi movimenti del corpo, modificazioni del modo di parlare (tono di voce basso, perdita della prosodia, uso di monosillabi).

In alcuni di questi soggetti, l’umore depresso è così profondo da non consentire il pianto; essi sono incapaci di provare le comuni emozioni e sentono il mondo come fosse senza colore e con meno vita.
Una persona depressa ha diversi di questi sintomi:

• umore depresso per la maggior parte del giorno
• marcata diminuzione dell’interesse o del piacere per tutte o quasi tutte le attività e per la maggior parte del giorno
• aumento o perdita di peso oppure diminuzione o aumento dell’appetito
• insonnia o eccessiva sonnolenza
• agitazione o rallentamento psicomotorio
• scarsa energia o stanchezza
• bassa autostima o sensi di colpa eccessivi o inappropriati
• scarsa concentrazione o difficoltà a prendere decisioni
• pensieri ricorrenti di morte o di suicidio

In queste persone l’alimentazione può essere gravemente compromessa, richiedendo un intervento immediato; inoltre alcune di esse non curano l’igiene personale o persino quella dei loro bambini.
I sintomi depressivi tipicamente esordiscono in maniera subdola nell’adolescenza e possono persistere per molti anni o decenni.
Solitamente sono accompagnati da altri sintomi psichici (ad es., disturbi d’ansia e attacchi di panico), il che può complicare talvolta la diagnosi e il trattamento.

Bulimia nervosa

La bulimia nervosa è caratterizzata da episodi ricorrenti di ingestione di grandi quantità di cibo, in genere alimenti dolci, ipercalorici (ad es., gelati, torte), accompagnata da sentimenti di perdita del controllo. Questi episodi si verificano solitamente di nascosto, anche più volte durante la giornata e almeno 1 volta la settimana. Ad essi fa seguito una condotta di compensazione inappropriata, come il vomito autoindotto, l’uso di lassativi o diuretici, il digiuno e l’esercizio fisico eccessivo. Spesso la causa scatenante sono degli stress psicosociali.
La bulimia colpisce più frequentemente le ragazze adolescenti e le giovani adulte che sono costantemente ed eccessivamente preoccupate della loro forma fisica e del loro peso e insoddisfatte del loro corpo.
I soggetti con bulimia tendono a mostrare rimorsi o sensi di colpa per i loro comportamenti.
A differenza delle persone con anoressia nervosa, quelle affette da bulimia sono in genere di peso normale; una minoranza è in sovrappeso o obesa.
Un ricorrente vomito autoindotto può erodere lo smalto dei denti e causare esofagite.

Vomiting o sindrome da vomito

Il vomiting o sindrome da vomito è un disturbo a se stante, con delle caratteristiche proprie, distinto dalla bulimia.
Alcune di queste persone inizialmente sono bulimiche e usano il vomito autoindotto come soluzione inappropriata alla loro bulimia, per evitare di ingrassare.
Successivamente il mangiare grandi quantità di cibo e poi vomitare diviene un qualcosa di irrinunciabile, una vera e propria fonte di piacere di per sé, un rituale che richiama l’atto sessuale e che addirittura lo sostituisce. Il riempirsi di cibo diventa un pretesto per il vomito, che diventa il vero piacere, il più grande piacere nella vita.

Dubbio patologico

Il dubitare è un atteggiamento insito nella natura umana, così come il tentativo di trovare una soluzione razionale ad esso.
Il dubbio diventa patologico quando anziché portare ad una risposta non fa altro che generare nuove domande, nuove ragioni per continuare ad essere nel dubbio, per rimuginare, finché chi ne è affetto si trova bloccato in un labirinto, avvolto da una spirale, paralizzato dalla paura di fare o di avere fatto una scelta sbagliata. Ogni tentativo di risolvere i dilemmi razionalmente o con il buon senso genera a sua volta una nuova serie di dubbi perché non è possibile rispondere razionalmente a una domanda irrazionale, e lo è ancor meno tentare di tenere sotto controllo le proprie emozioni e i propri pensieri irragionevoli, “pensare di non pensare”. Il vero problema non è tanto il dubbio, quanto i tentativi messi in atto per risolverlo. Le persone che sono affette da questo disturbo vivono un’esistenza bloccata e spesso chiedono aiuto e consigli a familiari e amici, ma invano. Nelle sue forme più gravi il dubbio patologico è un disturbo ossessivo estremamente invalidante.

Agorafobia

L’agorafobia è la paura di trovarsi in situazioni o luoghi dai quali non vi è una facile via d’uscita e in cui non è possibile ricevere aiuto nel caso si sviluppasse un’intensa ansia. La paura o l’ansia sono peraltro sproporzionate rispetto alla minaccia reale.
Esempi comuni di situazioni o luoghi che possono scatenare l’agorafobia sono il fare la fila in banca o alla cassa del supermercato, lo stare seduti al centro di una lunga fila di posti a teatro o a scuola e l’utilizzo dei trasporti pubblici, come un autobus o un aereo. Le stesse situazioni innescano quasi sempre paura o ansia e per questo vengono evitate, o possono essere vissute ma con notevole ansia e con richiesta della presenza di un compagno.
Alcune persone sviluppano l’agorafobia successivamente a un attacco di panico e soffrono anche anche di disturbo di panico.
L’agorafobia spesso compromette significativamente i rapporti sociali e/o l’attività lavorativa e, se abbastanza grave, può spingere chi ne soffre a chiudersi in casa.

Paura di Volare

Malgrado l’aereo sia statisticamente il mezzo di trasporto più sicuro, un gran numero di persone soffre di aerofobia, cioé un’ irrazionale paura di volare che ne limita le capacità di viaggiare e le attività lavorative. Si stima che una percentuale che va dal 35 al 50% di persone ne sia affetta, in un modo più o meno grave, da un leggero stato di tensione fino all’angoscia incontrollabile e al vero attacco di panico. Vi sono persone che non riescono a volare affatto, altre che lo fanno con gradi diversi di sofferenza, sobbalzando ad ogni minima turbolenza e spesso facendo ricorso a farmaci o alcol.
Spesso l’aerofobia provoca dei sintomi somatici come tachicardia, sudorazione, difficoltà di respirazione, dolori addominali, aumento della diuresi, ecc.
La paura dell’aereo può dipendere dalla claustrofobia (fobia degli spazi chiusi), dall’acrofobia (paura dei luoghi alti), dalla paura di “galleggiare” nell’aria o dalla paura di non avere il controllo della situazione e del mezzo su cui si viaggia, e comunque, di non avere una via di fuga.
L’aerofobia, nella sua irrazionalità, non è legata alla reale pericolosità del volo ma dipende dal fatto che l’aereo è il luogo ideale per lo scatenarsi di paure che già si trovano nella mente. Spesso sono colpite le persone che cercano di programmare ogni cosa e tenere tutto sotto controllo.

Disturbo da stress post-traumatico

Il disturbo da stress post-traumatico si ha in persone che hanno vissuto esperienze terribili in modo diretto (ad es. un pericolo di morte) o indiretto (ad es. l’essere stati testimoni della morte di un’altra persona). Il combattimento, la violenza sessuale e le catastrofi naturali o provocate dall’uomo sono cause frequenti di disturbo da stress post-traumatico.
Il disturbo consiste in ricordi ricorrenti dell’evento traumatico, incubi, allucinazioni e in un comportamento che tenta di evitare gli stimoli associati all’evento stesso (evitamento).
Generalmente questi soggetti hanno frequenti ricordi indesiderati o incubi che rievocano l’evento scatenante.
Meno comuni sono le allucinazioni in cui gli eventi vengono rivissuti come se stessero accadendo, causando talvolta la stessa reazione avuta nella situazione originaria (ad es. i fuochi d’artificio possono scatenare il ricordo di un combattimento, e spingere a gettarsi a terra per proteggersi).
Le persone affette evitano gli stimoli che possono rievocare il trauma e spesso appaiono emotivamente insensibili e mostrano disinteresse nelle attività quotidiane.
La depressione, altri disturbi d’ansia e l’uso di alcol o farmaci sono frequenti.
Inoltre queste persone possono sentirsi in colpa per il loro comportamento durante l’evento o per essere sopravvissuti al contrario di altri.

Paura di Guidare

L’amaxofobia (dal greco amaxos “carro”) è la paura persistente e invalidante che si prova nel guidare un veicolo o anche solo nel pensare di farlo.
L’amaxofobia può riguardare situazioni particolari, come la paura di guidare di notte o nelle gallerie (claustrofobia) o nel traffico o in autostrada o da soli, oppure di allontanarsi oltre una certa distanza da casa; esiste anche la paura di impazzire mentre si è al volante e di uccidere delle persone.
In alcuni casi l’amaxofobia è la conseguenza di un incidente causato o subìto; inoltre può manifestarsi in persone che soffrono di altri disturbi d’ansia; infine può essre legata a uno stato depressivo o all’invecchiamento con conseguente perdita di autostima.
È una fobia piuttosto diffusa, seppure con diversi gradi di gravità e, oltre ai disturbi psicologici (paura di perdere il controllo, di causare incidenti, di perdere l’orientamento) può provocare una serie di sintomi fisici (tachicardia, tremori, difficoltà di respirazione, sudorazione.)
Come in altre fobie, chi ne è affetto si rende conto che la sua paura è esagerata, ma nondimeno ricorre all’evitamento con gravi limitazioni personali e perdita dell’autostima. Nei casi più gravi si può arrivare a provare uno grave malessere anche al solo pensiero di guidare, come reazione a una fantasia anticipatoria.

Recensioni su miodottore.it

Adele il 11/06/21 ha scritto:
“Sono alla quarta terapia e già dalla prima mi ha messa a mio agio , essendo sia professionale e allo stesso tempo attento a non ferire la mia sensibilità .. questa è una caratteristica che di certo aiuta un paziente , ma anche la pazienza nello ascoltare un problema e mirare a risolverlo in poche sedute .. infatti mi sento migliorata tantissimo e sono quasi al traguardo . Grazie”

Roberta Scialla il 03/05/21 ha scritto:
“Ho scelto il dott. Morgan perché utilizza la terapia strategica breve di Nardone e perché mi è comodo raggiungerlo. Ci sono stata solo 2 volte ancora non posso esprimere un giudizio. Purtroppo la mascherina chiude abbastanza la comunicazione non verbale ma il dottore è molto chiaro e convincente.”

P. il 01/05/21 ha scritto:
Mi sono recato dal Dr. Morgan dopo aver provato altri due specialisti, e senza averne tratto alcun risultato. È stata la scelta migliore che io abbia mai fatto: sono entrato da lui nel pieno della disperazione e senza sapere neanche cosa avessi, e lui nel giro di un mese mi ha risolto il problema e mi ha restituito la normalità che credevo perduta. Ha utilizzato degli esercizi di cui in prima istanza non capivo la reale motivazione, ma in realtà sono state le uniche cose che mi hanno davvero aiutato. Il dottore è stato estremamente veloce e capace a individuare il mio problema, mi ha riportato in carreggiata con la sua schiettezza dicendomi esattamente le cose come stessero (che era ciò che mi serviva dopo mesi di altri trattamenti inutilmente lunghi e prolissi), ma d’altro canto ha saputo mostrarmi un’umanità e un’empatia senza precedenti, anche nei momenti peggiori, nel suo studio mi sono sentito sempre al sicuro. Cortesia, efficienza, professionalità, efficacia, gentilezza (e potrei dilungarmi ancora) sono gli aggettivi per descrivere una persona che ha saputo starmi accanto nel momento peggiore della mia vita, rendendosi disponibile praticamente h24.
Stra consigliato.”

Chiara il 25/03/21 ha scritto:
“Il Dott.Alessio essendo il mio primo incontro….l’ho trovata una persona veramente determinata….professionale….e molto molto preparata. Si incontrano tanti professionisti in qst mestiere ed a volte lasciarsi affidare mentalmente qnd si avverte che comunque si sta attraversando un momento un po complicato dove c si puo sentire più deboli nn è facile….ma il dott.Alessio mi ha capita senza dover spiegare troppo…nn cn un tono rassicurante…..ma con voce preparata.
Penso davvero che potrei interrompere il mio problema….”

Antonella il 24/03/21 ha scritto:
“Il dott.Morgan è riuscito da subito ad andare alla fonte del mio problema, aiutandomi a superarlo con le mie forze. Disponibile oltre il tempo della seduta, riesce a non farmi mai sentire sola. È dotato di grande sensibilità e delicatezza nell’affrontare gli argomenti. Durante le sedute mi sento “a casa”.”

Anonimo il 22/03/21 ha scritto:
“Ottimo percorso. Il Dott. Morgan è sempre molto disponibile e puntuale, il percorso è stato specifico, mirato e sopratutto molto funzionale.”

Francesco il 12/02/21 ha scritto:
Ho iniziato il mio percorso circa tre mesi fa, totalmente spaesato e “Impaurito”. Alessio e’ un vero professionista, cio’ che credevo ormai troppo radicato e indissolubile, e’ stato, attraverso il grande lavoro di Alessio,
scardinato. La sua professionalita’, empatia, umanita’, ne fanno un grande professionista, andare dal dr.Morgan, e’ stata sicuramente una tra la scelte migliori della mia vita.”

E.S. il 07/02/21 ha scritto:
“Ho contattato il dottore perché davvero pensavo che fosse l’ultima spiaggia per me. Di solito si pensa prima ai medicinali, di risolvere così i problemi. Poi visto che il mio problema di attacchi di panico non passava allora ho contattato il dottore. Avevo letto le recensioni, e mi sono convinto. Effettivamente il dr Morgan ti mette a suo agio, ha una voce calma serena e profonda, ma allo stesso tempo è deciso se ci sono cose che non vanno e devono esser dette. Credevo di andar da lui per risolvere il problema di panico… L’ho risolto quasi subito ma in realtà tutto il percorso ha coinvolto me nella mia totalità. Il modo di lavorare del Dr Morgan prevede di coinvolgere la persona nella sua interezza, non lavora solo sul problema in sé per sé. Ed è questa la cosa più bella, scopri tantissime cose su di te e pian piano le cose vanno al loro posto. Non ringrazierò mai abbastanza il Dottore per tutto questo perché adesso sono sereno e ho in mano la mia vita”

Valentina Olivieri il 04/02/21 ha scritto:
““Only way out is through” dice un’idioma americano ed è anche il modus operandi che adotta il dottor Morgan.
Nel giro di due mesi mi ha dato in mano una strategia, che io sto rendendo mia grazie ai suoi esercizi, permettendomi come dice lui: “di prendermi tutto quello che la vita mi offre” senza stare a ponderare sulle paure che prima mi bloccavano e mi facevano spesso e volentieri evitare situazioni che (a volte senza senso) reputavo pericolose.
È stato facile? No di certo, e onestamente sono arrivata anche a chiamarlo in preda al panico più totale, ma lui non ha fatto una piega, mi ha aiutata ed anzi mi ha detto “chiamami ogni volta che hai bisogno”.
Serietà, professionalità, empatia e disponibilità sono solo poche delle meravigliose caratteristiche che lo rappresentano.
Sono stata in cura da diversi psicologi in passato, tutti cercavano di capire perché stavo male, invece il dottor Morgan si è solo chiesto come farmi stare bene dandomi in mano gli strumenti per poterlo fare ogni volta che mi servirà, questa è la differenza sostanziale.
Consiglio vivamente a tutti. “

Cristina il 03/02/21 ha scritto:
“Molto serio e professionale. Ottima empatia. Metodo utilizzato apparentemente paradossale, ma molto efficace e di rapida soluzione. Dopo alcune sedute finalmente inizio a sentirmi meglio. Complimenti dottore, con grande stima, riconoscenza e simpatia!”

S.C. il 15/12/20 ha scritto:
“Sono in terapia da circa un mese dal Dott.Morgan.
Mi sono affidata a lui nel momento in cui ho realizzato di non poter più farcela da sola, il panico che provavo era diventato debilitante tanto da sconvolgere la quotidianità e la vita privata.
Il Dottor Morgan ha saputo fin da subito farmi capire dove sbagliavo, è un professionista serio che ti sbatte la realtà in faccia anche se brutta, ma lavora costantemente con te per non farti arrendere e se cadi, perché può succedere, trova sempre il modo di farti rialzare.
Ho ancora tanta strada da fare ma grazie al Dottor Morgan, l’ansia che mi torturava ha smesso di condizionare le mie giornate.
Lo consiglio perché grazie alla sua competenza vedo la luce fuori dal tunnel.
Per queste conquiste e per quelle che verrano, grazie di cuore Dott. Morgan!”

Valentina il 15/12/20 ha scritto:
“Il dottor Morgan è la persona che speri di trovare quando decidi che è arrivato il momento di risolvere un problema. È attento, preparato e ti da con grande sicurezza gli strumenti necessari per affrontare e superare ogni tua difficoltà. Nel momento in cui ho preso il primo appuntamento già mi sentivo un passo avanti e ad oggi sono molto, molto soddisfatta di come sta proseguendo il mio percorso! Grazie Dottore!”

G.G il 18/11/20 ha scritto:
“La decisione di farsi indirizzare nella soluzione delle proprie ansie è sempre il primo passo più difficile da compiere. Il Dr Morgan con la propria serenità e professionalità, rende subito convinti dell’ottima scelta che hai fatto e facendo sembrare la strada già meno in salita, fondamentale per gli incontri successivi. Risolto il problema legato al panico in volo. Consiglio vivamente.”

Eugenio il 17/11/20 ha scritto:
“Soffrivo di attacchi di panico con agorafobia da 12 anni e con almeno 15 terapie fallite alle spalle. Con Il Dr Morgan questo è solo un ricordo. Ho ripreso in mano la mia vita. Consigliatissimo”

P.A il 14/11/20 ha scritto:
“Purtroppo nel corso degli anni ho avuto problemi di ansia e attacchi di panico. Il dott. Morgan che mi era stato vivamente consigliato, è riuscito a liberarmi dalle mie paure ed ansie, costruendo un percorso terapeutico ad hoc e fornendomi i mezzi per affrontare la vita e le sue vicissitudini.”

Guarda tutte le recensioni

Recensioni su guidapsicologi.it

Anonimo il 07/07/21 ha scritto:
Un pensiero fisso di avere paura di essere omosessuale. Un dubbio ossessivo costante nonostante sapevo di non esserlo. Il Dottore mi ha risolto l’enigma con degli esercizi particolari.
Da un mese che sto rivivendo felice.

Anna il 05/07/21 ha scritto:
Professionalità mia vista prima d’ora. Mi sono recata dal dr Morgan circa un mese fa. Gli chiesi inizialmente se potevamo vederci 3 volte a settimana e lui mi rispose che non c’è ne era bisogno.
Mi sono resa conto che i miei scorsi terapeuti mi hanno rubato solo soldi e tempo.
Come dicevo è un mese che lo vedo e le mie paure stanno svanendo.
Un dottore , grazie dottore

Marika il 01/07/21 ha scritto:
Davvero soddisfatta del percorso fatto con il Dr Morgan, in poco tempo ha compreso le mie problematiche e ho ottenuto ottimi risultati in poco tempo grazie alla sua guida. In futuro ritornerò da lui senz’altro se si ripresentassero difficoltà nella mia vita.

Anonimo il 26/06/21 ha scritto:
Grande impatto, super veloce nel risolvermi il problema.

A. il 19/06/21 ha scritto:
Oltre ogni aspettativa. Mi sono prima rivolto per un disturbo di attacchi di panico e poi per l’ansia che mi ha sempre accompagnato. Oggi ho capito molto di me e riesco a non cadere più nelle mie trappole che mi hanno sempre fatto inciampare. Pienamente soddisfatto di tutto.

Lavinia il 02/06/21 ha scritto:
Umanità e comprensione infinita. Mi ha ricevuto la prima volta a studio a mezza notte per un urgenza.
Sono stata dal Dottore 4 volte e miei attacchi di panico sono gradualmente scomparsi.
Preparato , pragmatico.
+++++
Grazie

A.V. il 24/05/21 ha scritto:
Non guidavo da 11 anni. Attacchi di Panico alla guida costante. Il Dr Morgan attraverso le sue tecniche mi ha risolto il problema. Un maestro
Consigliatissimo +++++

Antonio il 15/05/21 ha scritto:
Ho cambiato 10 terapeuti prima di arrivare al Dr Morgan. Un professionista unico.
Consigliatissimo

P. il 03/05/21 ha scritto:
Mi sono recato dal Dr. Morgan dopo aver provato altri due specialisti, e senza averne tratto alcun risultato. È stata la scelta migliore che io abbia mai fatto: sono entrato da lui nel pieno della disperazione e senza sapere neanche cosa avessi, e lui nel giro di un mese mi ha risolto il problema e mi ha restituito la normalità che credevo perduta. Ha utilizzato degli esercizi di cui in prima istanza non capivo la reale motivazione, ma in realtà sono state le uniche cose che mi hanno davvero aiutato. Il dottore è stato estremamente veloce e capace a individuare il mio problema, mi ha riportato in carreggiata con la sua schiettezza dicendomi esattamente le cose come stessero (che era ciò che mi serviva dopo mesi di altri trattamenti inutilmente lunghi e prolissi), ma d’altro canto ha saputo mostrarmi un’umanità e un’empatia senza precedenti, anche nei momenti peggiori, nel suo studio mi sono sentito sempre al sicuro. Cortesia, efficienza, professionalità, efficacia, gentilezza (e potrei dilungarmi ancora) sono gli aggettivi per descrivere una persona che ha saputo starmi accanto nel momento peggiore della mia vita, rendendosi disponibile praticamente h24.
Stra consigliato.

Marco il 21/04/21 ha scritto:
Poco da dire il Migliore.
Presente, preparatissimo.
Ho fatto terapia per anni con altri psicoterapeuti non risolvendo nulla. Con il Dr Morgan mi sono ricreduto.
Grazie Professore

Anonimo il 13/04/21 ha scritto:
Il Dottore mi ha risolto un problema non da poco che mi portavo appresso da 6 anni. Avevo paura di essere cosparso di tumori. Mi ha liberato. È stata una terapia particolare di un massimo di 10 sedute. Almeno per me è stato così.
Super consigliato

Elisa il 09/04/21 ha scritto:
Un DOTTORE con la maiuscola, attento, cortese ti fa sentire a tuo agio subito, lo consiglio è veramente

Anonimo il 25/03/21 ha scritto:
Il Dott.Alessio essendo il mio primo incontro….l’ho trovata una persona veramente determinata….professionale….e molto molto preparata. Si incontrano tanti professionisti in qst mestiere ed a volte lasciarsi affidare mentalmente qnd si avverte che comunque si sta attraversando un momento un po complicato dove c si puo sentire più deboli nn è facile….ma il dott.Alessio mi ha capita senza dover spiegare troppo…nn cn un tono rassicurante…..ma con voce preparata.
Penso davvero che potrei interrompere il mio problema….

Guarda tutte le recensioni
Alessio Morgan - MioDottore.it

Contatti

    Prenota una visita

    GuidaPsicologi

    P.iva 15677681007
    Iscrizione n° 25073 albo psicologi del Lazio

    © Alessio Morgan 2020 – tutti i diritti riservati

    Privacy Policy

    Cookie Policy