Una terapia breve ma strategica che ti restituirà l’equilibrio perduto eliminando il disturbo o il comportamento che ti crea disagio.

Una soluzione a disposizione di tutti.

dott. Alessio Morgan

Psicologo

Alessio Morgan Psicologo

Sono Alessio Morgan, Psicologo specializzato in Psicologia Clinica ad Orientamento Breve Strategico.

Secondo la mia esperienza molte situazioni di disagio psicologico che rendono difficile vivere non sono dovute a patologie vere e proprie ma a disfunzionalità nate da comportamenti sbagliati che si sono ormai radicati e continuano ad alimentarle.
Aiuto molte persone a ritrovare l’equilibrio perduto, e la mia terapia per definizione è breve e strategica, ovvero mirata ad eliminare comportamenti che rivelano il diasagio.

La terapia che pratico non deve essere necessariamente lunga per risultare efficace.
A questo scopo posso utilizzare anche stratagemmi paradossali o compiti apparentemente illogici.

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Attacchi di panico

Molte terapie cercano di risolvere il panico partendo dalla comprensione delle sue cause. Ma, utilizzando una famosa frase di Paul Watzlawick: “il guardarsi dentro rende ciechi”, e a volte procedere con questa strategia porta addirittura a peggiorare le cose. Nella mia esperienza di studi e professionale ho capito che in questa situazione la mente si comporta in modo apparentemente illogico. Non possiamo comunicare in maniera logica con chi ha provato il panico dicendogli semplicemente di non avere paura: egli continuerà ad averla. È come cercare di scacciare un pensiero negativo: più cerchiamo di farlo, più questo arriverà. Il mio obiettivo invece è quello di portare la mente a “saturazione“ attraverso tecniche terapeutiche paradossali e compiti apparentemente illogici. Ciò è espresso sinteticamente e molto efficacemente da una frase del mio maestro Giorgio Nardone: “Solcare il mare all’insaputa del cielo”. Gli attacchi di panico, o crisi di panico, sono degli improvvisi episodi di intensa paura, malessere ed ansia, con un rapido crescendo. Queste sensazioni, già di per sè estremamente sgradevoli, sono accompagnate da sintomi cognitivi (paura di morire, di impazzire, di perdere il controllo, sensazioni di irrealtà, di estraneità, di distacco da sé). A questi possono aggiungersi dei sintomi fisici (dolore al petto, vertigini, svenimento, sensazione di soffocamento, vampate o brividi, nausea, dolori addominali, intorpidimento, sensazioni di formicolio, palpitazioni, aumento della frequenza cardiaca, sensazione di respiro corto o di soffocamento, sudorazione, tremori o scosse). Uno dei problemi più gravi (forse il più grave che si presenta in questi casi) è che gli attacchi di panico prendono il controllo della persona che li subisce, e questi mette in atto una serie di tentate soluzioni per cercare di non riprovare più quelle devastanti sensazioni. Chi ne è affetto prova una paura di un nuovo episodio, che possiamo definire la “paura della paura” che inevitabilmente attiva la paura. Più scappiamo più l’attacco sarà violento e dominante. Probabilmente, se stai leggendo queste righe, hai sofferto o soffri di attacchi di panico. In primo luogo ci tengo a fornirti un argomento di consolazione: per quanto terribile sia l’attacco, nessuno mai è morto per questo. Molto probabilmente avrai messo in atto una serie di tentativi che inevitabilmente hanno peggiorato la situazione, tentativi che noi definiamo disfunzionali. Uno dei più comuni consiste nel parlare del problema con persone di tua fiducia. È naturale che tu cerchi di sfogarti, ma in realtà più ne parli e più ti carichi; più parli delle ansie e delle paure, più le percepirai grandi e minacciose. Un altro tipo di tentativo disfunzionale consiste nell’evitare tutta una serie di situazioni per paura che possano scatenare nuovi attacchi. Ma più cercherai di evitare queste situazioni più preparerai la strada per il prossimo episodio. Più ti fai aiutare, più confermi a te stesso di non essere in grado di farcela da solo e dimostri all’altro che senza di lui non ne sei capace, cosa che va ad influenzare la tua autostima; chiedere aiuto è una dimostrazione di maturità, ma farlo sempre ti indebolisce, ti conferma che tu non sei all’altezza. Ma non è vero che non sei all’altezza.  

Altre patologie trattate

FobieAnsia Disturbo ossessivo-compulsivo IpocondriaDepressione Disturbi alimentari Dubbio patologico Agorafobia

Fobie

Una fobia è la paura per una particolare situazione o oggetto, in misura sproporzionata rispetto al rischio o al pericolo reali. La situazione o l’oggetto di solito sono evitati quando possibile, ma se l’esposizione si verifica, si sviluppa immediatamente ansia che può intensificarsi fino a raggiungere il livello di un attacco di panico. I soggetti con fobie tipicamente riconoscono che il loro timore è irragionevole ed eccessivo. Alcune delle più frequenti fobie sono la paura degli animali (zoofobia), delle altezze (acrofobia) e dei temporali (astrafobia o brontofobia), la paura del sangue (emofobia), delle iniezioni, degli aghi o di altri oggetti appuntiti (tripanofobia o belonefobia), o delle ferite (traumatofobia). I soggetti con la fobia del sangue, degli aghi o delle ferite, a differenza di quelli con altre fobie o disturbi d’ansia, possono svenire davvero, poiché un riflesso vasovagale eccessivo produce bradicardia e ipotensione ortostatica. Alcune fobie causano disturbi lievi, come quando gli abitanti delle città hanno paura dei serpenti, ma in altri casi la paura, l’ansia, e l’elusione causano disagio marcato o compromettono significativamente il funzionamento sociale o lavorativo, come quando le persone che devono lavorare su un piano superiore di un grattacielo hanno paura di ambienti chiusi (claustrofobia), quali gli ascensori.

Ansia

Il disturbo d’ansia generalizzata è caratterizzato da ansia e preoccupazione eccessive per un certo numero di attività o eventi. Gli oggetti della preoccupazione sono diversi e spesso cambiano nel tempo. Le preoccupazioni più comuni riguardano le responsabilità lavorative e familiari, il denaro, la salute, la sicurezza e le faccende domestiche. L’ansia è accompagnata da sintomi come irrequietezza, sentimento di pericolo, facilità di affaticamento, difficoltà di concentrazione, irritabilità, tensione muscolare e disturbi del sonno. Il decorso dell’ansia è in genere fluttuante e cronico, con peggioramenti nel corso di situazioni stressanti. La maggior parte delle persone affette da disturbo d’ansia soffre anche di altri disturbi, tra cui la depressione grave, la fobia specifica, la fobia sociale e il disturbo di panico.

Disturbo ossessivo-compulsivo

Il disturbo ossessivo-compulsivo è caratterizzato da ossessioni, ossia pensieri o immagini spiacevoli, ricorrenti, persistenti, non voluti, intrusivi, incalzanti e da compulsioni, cioè comportamenti ripetitivi o azioni mentali che i pazienti si sentono spinti a compiere per cercare di diminuire l’ansia che provocano tali ossessioni. Il tema dominante dei pensieri ossessivi può essere un danno, un rischio per sé o per gli altri, un pericolo, una contaminazione, un dubbio, una perdita o un’aggressione. Per esempio, i pazienti possono essere ossessionati dall’idea di essere contaminati da sporcizia o germi a meno che non si lavino le mani continuamente. Le compulsioni (spesso chiamate rituali) sono comportamenti eccessivi, ripetitivi, intenzionali che i soggetti affetti sentono di dover fare per prevenire o ridurre l’ansia causata dai loro pensieri ossessivi o per neutralizzare le loro ossessioni. Alcuni esempi sono: il lavaggio (delle mani, doccia), il controllo (ad es., che la stufa sia spenta, che le porte siano chiuse), il conteggio (ad es., ripetendo un comportamento un certo numero di volte), l’ordinazione (ad es., delle stoviglie in uno schema specifico). La maggior parte dei rituali è osservabile, ma alcuni rituali mentali, come il conteggio ripetuto silenzioso o le frasi biascicate, non lo sono. In genere, i rituali compulsivi devono essere eseguiti in modo preciso in base a regole rigide. I rituali possono o meno essere collegati realisticamente all’evento temuto. In tutti i casi, le ossessioni e le compulsioni per essere ritenute tali devono richiedere tempo o causare disagio significativo o danneggiare chi ne è affetto; nei casi estremi, ossessioni e compulsioni possono essere invalidanti. La maggior parte delle persone con disturbo ossessivocompulsivo riconosce in una certa misura che le credenze alla base delle loro ossessioni non sono realistiche; tuttavia, a volte, esse sono convinte che le credenze siano vere e che le loro compulsioni siano ragionevoli. I soggetti affetti da questo disturbo spesso tentano di nascondere le loro ossessioni e i loro rituali, ma le loro relazioni possono essere interrotte e le loro prestazioni a scuola o sul lavoro possono subire un calo. Molte persone con disturbo ossessivo-compulsivo presentano coesistenti disturbi psicologici, tra cui disturbi d’ansia e disturbi depressivi.

Ipocondria

Le persone affette da ipocondria sono così preoccupate dall’idea di essere malate o di potersi ammalare che la loro ansia ne danneggia i rapporti sociali e lavorativi e causa loro disagio significativo. Questi soggetti possono avere sintomi fisici o meno, ma se li hanno, la loro preoccupazione è più concentrata sulle possibili implicazioni dei sintomi rispetto ai sintomi stessi. Gli ipocondriaci si allarmano facilmente a causa di nuove sensazioni fisiche. Alcuni si esaminano più volte (p. es., guardandosi la gola in uno specchio, controllandosi la pelle per eventuali lesioni). Vi sono soggetti che ricorrono spesso alle attenzioni mediche (tipo in cerca di assistenza); altri invece lo fanno raramente (tipo che evita le cure). Il decorso è spesso cronico, fluttuante, ma in alcuni casi è stabile. I soggetti ipocondriaci sono preoccupati per almeno 6 mesi all’anno, anche se la malattia specifica temuta può cambiare durante quel periodo di tempo.

Depressione

La depressione è caratterizzata da tristezza grave o persistente e da diminuzione d’interesse per le attività abituali, tanto da interferire con il loro normale svolgimento. L’aspetto delle persone depresse può mostrare grande infelicità, con fronte corrugata, angoli della bocca rivolti in basso, postura abbattuta, ridotto contatto visivo, assenza di mimica, pochi movimenti del corpo, modificazioni del modo di parlare (tono di voce basso, perdita della prosodia, uso di monosillabi). In alcuni di questi soggetti, l’umore depresso è così profondo da non consentire il pianto; essi sono incapaci di provare le comuni emozioni e sentono il mondo come fosse senza colore e con meno vita. Una persona depressa ha diversi di questi sintomi: • umore depresso per la maggior parte del giorno • marcata diminuzione dell’interesse o del piacere per tutte o quasi tutte le attività e per la maggior parte del giorno • aumento o perdita di peso oppure diminuzione o aumento dell’appetito • insonnia o eccessiva sonnolenza • agitazione o rallentamento psicomotorio • scarsa energia o stanchezza • bassa autostima o sensi di colpa eccessivi o inappropriati • scarsa concentrazione o difficoltà a prendere decisioni • pensieri ricorrenti di morte o di suicidio In queste persone l’alimentazione può essere gravemente compromessa, richiedendo un intervento immediato; inoltre alcune di esse non curano l’igiene personale o persino quella dei loro bambini. I sintomi depressivi tipicamente esordiscono in maniera subdola nell’adolescenza e possono persistere per molti anni o decenni. Solitamente sono accompagnati da altri sintomi psichici (ad es., disturbi d’ansia e attacchi di panico), il che può complicare talvolta la diagnosi e il trattamento.

Bulimia nervosa

La bulimia nervosa è caratterizzata da episodi ricorrenti di ingestione di grandi quantità di cibo, in genere alimenti dolci, ipercalorici (ad es., gelati, torte), accompagnata da sentimenti di perdita del controllo. Questi episodi si verificano solitamente di nascosto, anche più volte durante la giornata e almeno 1 volta la settimana. Ad essi fa seguito una condotta di compensazione inappropriata, come il vomito autoindotto, l’uso di lassativi o diuretici, il digiuno e l’esercizio fisico eccessivo. Spesso la causa scatenante sono degli stress psicosociali. La bulimia colpisce più frequentemente le ragazze adolescenti e le giovani adulte che sono costantemente ed eccessivamente preoccupate della loro forma fisica e del loro peso e insoddisfatte del loro corpo. I soggetti con bulimia tendono a mostrare rimorsi o sensi di colpa per i loro comportamenti. A differenza delle persone con anoressia nervosa, quelle affette da bulimia sono in genere di peso normale; una minoranza è in sovrappeso o obesa. Un ricorrente vomito autoindotto può erodere lo smalto dei denti e causare esofagite.

Vomiting o sindrome da vomito

Il vomiting o sindrome da vomito è un disturbo a se stante, con delle caratteristiche proprie, distinto dalla bulimia. Alcune di queste persone inizialmente sono bulimiche e usano il vomito autoindotto come soluzione inappropriata alla loro bulimia, per evitare di ingrassare. Successivamente il mangiare grandi quantità di cibo e poi vomitare diviene un qualcosa di irrinunciabile, una vera e propria fonte di piacere di per sé, un rituale che richiama l’atto sessuale e che addirittura lo sostituisce. Il riempirsi di cibo diventa un pretesto per il vomito, che diventa il vero piacere, il più grande piacere nella vita.

Dubbio patologico

Il dubitare è un atteggiamento insito nella natura umana, così come il tentativo di trovare una soluzione razionale ad esso. Il dubbio diventa patologico quando anziché portare ad una risposta non fa altro che generare nuove domande, nuove ragioni per continuare ad essere nel dubbio, per rimuginare, finché chi ne è affetto si trova bloccato in un labirinto, avvolto da una spirale, paralizzato dalla paura di fare o di avere fatto una scelta sbagliata. Ogni tentativo di risolvere i dilemmi razionalmente o con il buon senso genera a sua volta una nuova serie di dubbi perché non è possibile rispondere razionalmente a una domanda irrazionale, e lo è ancor meno tentare di tenere sotto controllo le proprie emozioni e i propri pensieri irragionevoli, “pensare di non pensare”. Il vero problema non è tanto il dubbio, quanto i tentativi messi in atto per risolverlo. Le persone che sono affette da questo disturbo vivono un’esistenza bloccata e spesso chiedono aiuto e consigli a familiari e amici, ma invano. Nelle sue forme più gravi il dubbio patologico è un disturbo ossessivo estremamente invalidante.

Agorafobia

L’agorafobia è la paura di trovarsi in situazioni o luoghi dai quali non vi è una facile via d’uscita e in cui non è possibile ricevere aiuto nel caso si sviluppasse un’intensa ansia. La paura o l’ansia sono peraltro sproporzionate rispetto alla minaccia reale. Esempi comuni di situazioni o luoghi che possono scatenare l’agorafobia sono il fare la fila in banca o alla cassa del supermercato, lo stare seduti al centro di una lunga fila di posti a teatro o a scuola e l’utilizzo dei trasporti pubblici, come un autobus o un aereo. Le stesse situazioni innescano quasi sempre paura o ansia e per questo vengono evitate, o possono essere vissute ma con notevole ansia e con richiesta della presenza di un compagno. Alcune persone sviluppano l’agorafobia successivamente a un attacco di panico e soffrono anche anche di disturbo di panico. L’agorafobia spesso compromette significativamente i rapporti sociali e/o l’attività lavorativa e, se abbastanza grave, può spingere chi ne soffre a chiudersi in casa.

Recensioni su miodottore.it

S.C. il 15/12/20 ha scritto: “Sono in terapia da circa un mese dal Dott.Morgan. Mi sono affidata a lui nel momento in cui ho realizzato di non poter più farcela da sola, il panico che provavo era diventato debilitante tanto da sconvolgere la quotidianità e la vita privata. Il Dottor Morgan ha saputo fin da subito farmi capire dove sbagliavo, è un professionista serio che ti sbatte la realtà in faccia anche se brutta, ma lavora costantemente con te per non farti arrendere e se cadi, perché può succedere, trova sempre il modo di farti rialzare. Ho ancora tanta strada da fare ma grazie al Dottor Morgan, l’ansia che mi torturava ha smesso di condizionare le mie giornate. Lo consiglio perché grazie alla sua competenza vedo la luce fuori dal tunnel. Per queste conquiste e per quelle che verrano, grazie di cuore Dott. Morgan!” Valentina il 15/12/20 ha scritto: “Il dottor Morgan è la persona che speri di trovare quando decidi che è arrivato il momento di risolvere un problema. È attento, preparato e ti da con grande sicurezza gli strumenti necessari per affrontare e superare ogni tua difficoltà. Nel momento in cui ho preso il primo appuntamento già mi sentivo un passo avanti e ad oggi sono molto, molto soddisfatta di come sta proseguendo il mio percorso! Grazie Dottore!” G.G il 18/11/20 ha scritto: “La decisione di farsi indirizzare nella soluzione delle proprie ansie è sempre il primo passo più difficile da compiere. Il Dr Morgan con la propria serenità e professionalità, rende subito convinti dell’ottima scelta che hai fatto e facendo sembrare la strada già meno in salita, fondamentale per gli incontri successivi. Risolto il problema legato al panico in volo. Consiglio vivamente.” Eugenio il 17/11/20 ha scritto: “Soffrivo di attacchi di panico con agorafobia da 12 anni e con almeno 15 terapie fallite alle spalle. Con Il Dr Morgan questo è solo un ricordo. Ho ripreso in mano la mia vita. Consigliatissimo” P.A il 14/11/20 ha scritto: “Purtroppo nel corso degli anni ho avuto problemi di ansia e attacchi di panico. Il dott. Morgan che mi era stato vivamente consigliato, è riuscito a liberarmi dalle mie paure ed ansie, costruendo un percorso terapeutico ad hoc e fornendomi i mezzi per affrontare la vita e le sue vicissitudini.” G.L il 14/11/20 ha scritto: “Il Dr Morgan mi è stata consigliato dal mio medico di base. Dopo dopo una serie di accertamenti mi ha invitato a contattarlo per un disturbo psicosomatico piuttosto invalidante. Il dottore utilizza tecniche particolari decisamente efficaci. Decisamente all’altezza delle mie aspettative mi sono trovato a mio agio e sono uscito alleggerito e pienamente soddisfatto.” Miriana l’11/11/20 ha scritto: “Sono in terapia con il dott. Alessio Morgan da luglio ,da premettere che in passato ho avuto esperienze con altri piuttosto brutte quasi di aver perso la credibilità verso chi invece fa questo lavoro con amore! più le settimane passano più mi rendo conto come lui possa essere riuscito a far emergere in me situazioni che erano morte e accantonate; è una persona in gamba, con lui mi sento in un luogo di assoluto comfort e protezione, se sono in un certo modo ora è solo grazie a lui! Per me è diventato un mio punto di riferimento! Una persona su cui contare. Quindi consiglio vivamente per qualsiasi cosa di rivolgervi a lui!!!!!!!” Gabriele il 03/11/20 ha scritto: “Per essere stata la prima volta mi è sembrato molto bravo e preparato. Sicuramente sarà un ottimo aiuto” Erika il 27/10/20 ha scritto: “È stata la mia prima visita oggi devo dire che mi è piaciuto molto è stato disponibilissimo e molto empatico mi sono sentita finalmente capita” Alberto il 21/10/20 ha scritto: “Un dottore molto premuroso, paziente e attento verso i disagi altrui. Siamo arrivati anche verso problematiche non specifiche del percorso in previsione. Non avrei mai pensato di ottenere risultati così velocemente.”
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Recensioni su guidapsicologi.it

Giusy il 15/12/20 ha scritto:
“Un incredibile Professionista empatico e carismatico.”

Anonimo il 10/12/20 ha scritto:
“Ho contattato il Dr Morgan perché non riuscivo a liberarmi da attacchi di irrealtà e depersonalizzazione che mi assalivano ogni giorno. Mi sono sbarazzato di questo problema dopo solo 5 sedute.
Un mago nient’altro da dire”

Diego il 06/12/20 ha scritto:
“Percorso Rapidissimo e super efficace. Contattai il Dr Morgan perché sapevo fosse un professionista che risolveva i problemi velocemente.
Motivo della visita fobia degli aerei da almeno 20 anni.
Consigliatissimo”

R.F. il 04/12/20 ha scritto:
“Molto professionale,pieno di entusiasmo nel suo lavoro trasmettendo molta positività ai pazienti.
Terapia rapida focalizzata sul problema. Non gira intorno al nulla come molte terapia. Va diretto al problema.
Io mi sento di consigliare il dottore ad altre persone”

A.T. l’01/12/20 ha scritto:
“Dopo il divorzio ho cominciato a sviluppare degli attacchi di panico con agorafobia. Il dr Morgan che mi è stato fortemente consigliato mi ha risolto il problema nel giro di pochi mesi.”

Alberto il 16/11/20 ha scritto:
“Alberto: Ho fatto terapia con il Dr Morgan per 7 sedute causa attacchi di panico. Grande impatto tecniche veloci molto efficace.
Ottimo specialista.”

D.I. il 10/11/20 ha scritto:
“Il Dr Morgan ed il percorso intrapreso insieme mi hanno letteralmente salvata e cambiato la vita.
È un professionista competente, serio e di una sensibilità indescrivibile.
Da lui mi sono sentita accolta e supportata in un momento molto difficile della mia vita. Lo ringrazio di cuore per tutto ciò che ha fatto per me.
Lo consiglio vivamente a tutti!”

M.G. il 07/11/20 ha scritto:
“Mi sono rivolta al dottore perché vivevo la mia vita con attacchi d’ansia da mattina a sera.
È stato grande attraverso tecniche particolari mi ha ridato la serenitá e la capacità di godermi a fondo la mia vita. Oggi ho completato le 10 sedute e purtroppo il percorso è finito.
Dr Morgan grazie grazie grazie.”

Ivan il 04/11/20 ha scritto:
“Dottore preparato ed efficiente. Mi sono trovato davvero bene.”

Federica il 30/10/20 ha scritto:
“Oggi è stata la prima seduta con il Dr Morgan. Mi aveva molto colpita per un intervista che ho visto su di lui sugli attacchi di panico. Il dottore mi ha fatto sentire a mio agio e ha cominciato subito ad entrare dentro il problema. Mi sono sentita capita come non mai. Consigliatissimo”

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